Sab. Mag 18th, 2024

E’ la notte tra il 5 e il 6 aprile del 2009. Alle 3.32 del mattino si scatena l’apocalisse con una scossa di terremoto di 5,8 gradi della scala Richter che in pochi minuti distrugge gran parte del centro storico dell’Aquila e molti paesi vicini. Il bilancio è pesantissimo: 309 le vittime, 1.600 i feriti di cui 200 gravissimi, decine di migliaia gli sfollati. Il sisma viene avvertito in tutto il Centro Italia, fino a Napoli. Onna è il paese più colpito: il 70% dell’abitato viene distrutto dalla violenza del terremoto. Sono trascorsi 15 anni dal violento sisma che devastò la città abruzzese. La macchina dei soccorsi si attiva immediatamente e a L’Aquila arrivano anche tantissimi volontari che si mobilitano da tutta Italia. Tante le persone che vigili del fuoco e protezione civile

E’ stata la fiaccolata di stanotte il clou delle manifestazioni in programma a L’Aquila per il triste anniversario. Diversi i momenti culturali che ci sono stati, da giovedì, con mostre e incontri nelle scuole. A mezzanotte messa in suffragio per i 309 morti del sisma, nella chiesa di Santa Maria del Suffragio a cura della Curia.

Oggi alle 9 cerimonia di deposizione di una corona ai piedi della targa sita in Piazza d’Armi a cura Guardia di Finanza dell’Aquila; alle 9.30 messa nella chiesa del cimitero dell’Aquila con deposizione di una corona di fiori a cura dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato; alle 10 cerimonia di deposizione di fiori per la commemorazione delle vittime della Casa dello Studente a cura del Comune dell’Aquila; alle 11 incontro con bambini delle scuole elementari dell’Aquila a Parco della Memoria a cura dell’Associazione Familiari delle Vittime del Terremoto; alle 11.30 concerto della Fanfara della Polizia di Stato nell’Auditorium del Parco a cura dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato; alle 16 presentazione del libro “RI-Costruire la vita” a Casa Onna; alle 16.30 evento “L’Aquila si muove? La nostra comunità a 15 anni dal terremoto” presso Auditorium del Parco a cura dell’Associazione Familiari delle Vittime del Terremoto; alle 17.30 proiezione del film “il segno del perdono” a cura di Teatro Zeta; alle 18 test match internazionale di rugby Italia – Inghilterra under 19. A tutto l’Abruzzo è stato chiesto di accendere un lume e di metterlo fuori dalla finestra, in memoria delle vittime.

L’Aquila, 6 aprile 2009, non è ancora l’alba. Il terremoto ha sconvolto il capoluogo e i paesi vicini. Ci sono morti, feriti, macerie e caos ovunque. I telefoni non funzionano, né i fissi né i cellulari.

I  Radioamatori  hanno avuto un ruolo decisivo nelle ore e nei giorni successivi al terremoto. Ma le loro voci e i loro volti sono tra quelli meno conosciuti tra i tantissimi volontari che dieci anni fa accorsero a L’Aquila da tutta Italia.

Ruolo fondamentale in questi giorni quello dei radioamatori impegnati nelle comunicazioni di emergenza nel terremoto in Abruzzo. Da ogni regione sono giunte Colonne Mobili e tante Associazioni di Volontari che hanno dato vita ad una eccezionale struttura operativa per le operazioni di soccorso. Questo sistema si è affiancato, secondo piani nazionali consolidati, alle strutture Istituzionali, Esercito e Forze Armate.

Le adesioni a prendere parte ai servizi radio di emergenza in Abruzzo, passano attraverso i Presidenti delle Sezione ARI per i propri Soci. Le disponibilità vengono poi comunicate all’ARI nazionale tramite il Coordinatore nazionale ARI-RE . In tempo reale vengono comunicate al Centro Coordinamento Soccorsi presso la Prefettura di Pescara e L’Aquila, in modo da permettere una “scaletta” degli interventi che via via vengono programmati in base alle esigenze. In ARI nazionale vi sono diversi altri radioamatori che fanno da interfaccia con il DPC -Dipartimento della Protezione Civile per pianificare gli interventi, essendo l’ARI tra le Organizzazioni di livello nazionale.

Questo metodo è importantissimo per poter godere della copertura assicurativa nel corso delle operazioni, nonchè di quanto la Presidenza Consigli dei Ministri – Dipartimento Protezione Civile, ha disposto in materia di  applicazione dei benefici normativi ai sensi del      DPR 194/2001 con propri provvedimenti del 6 e 7 Aprile 2009.

fonte da: (adnkronos.it)

 

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